Uno, nessuno, centomila

Pirandello è stato un genio! Già agli inizi del '900 aveva capito come è la vita....una schiavitù degli altri e di se stessi!
Il protagonista del romanzo, Vitangelo Moscarda, non è uno ma è centomila!
E anche noi siamo centomila in uno!
Parlavo proprio ieri con il mio Lui Grande del fatto che abbiamo mille account sparsi per l'etere. Facebook, nome e password.
Twitter, nome e password.
Email, nome e password.
Sito degli acquisti on line, nome e password.
Ufficio, nome e password.
Sito dell'Esselunga, nome e password.
Sito di Sky, nome e password.
Esticazzi, nome e password.
Ma quanti siamo?????? Siamo tante persone diverse per usi diversi. E se non prendiamo nota degli account e delle password.....siamo spacciati!!!!! No, bhè, è semplice risalire alle dimenticanze ma che menata!!!!
E se capita che un altro utente in precedenza ha avuto la tua stessa idea riguardo al nome, bhè, devi cambiare e tu diventi un altro.....l'ennesimo altro, l'ennesimo centomila.
Ma di fatto nessuno.
Paradossale pensare che ti scrivono mail come se fossi il loro migliore amico ma alla fine al sito della vendita on line di abbigliamento non frega niente di chi sei e da dove vieni, l'importante è vendere. E se un giorno tu ti stufi di quel sito, chissenefrega, esci tu, ne entra un altro!
Dobbiamo rinascere continuamente in modo diverso per essere accettati dagli altri.
Con la mamma ci comportiamo in un modo, con la vicina di casa in un altro, con il collega in un altro ancora. E qui sta l'ago della nostra bilancia, cioè il fatto di essere come vorrebbero gli altri per essere accettati.
E' giusto questo? No, non dovrebbe, eppure è così! E noi ci adagiamo senza battere ciglio perchè è nella natura umana far parte di un gruppo. E se non apparteniamo ad un gruppo, sembriamo dei pesci fuor d'acqua, incapaci di sopravvivere alla società.
Ci costringiamo dietro una maschera e così sembriamo agli altri ma in realtà non è vero, perché a loro volta gli altri ci danno altri volti che noi non immaginavamo di avere. Pensa che casino tremendo, eppure è così!
Sto facendo un percorso favoloso con la mia psicologa e mi ha portato in luoghi paurosi, dove non volevo andare ma è stato inevitabile andarci (poi loro sono così capaci a toccarti delle leve nel cuore e nell'animo che......mannaggia a lei........e agli psicologi in generale!!!!!). Oggi, dopo l'ennesima seduta mi ha proposto un incontro a tre, ovvero io e i miei genitori. Oh cielo (mio marito) e adesso?????
Bhè, ho accettato, perchè mai come davanti ad una psicologa salteranno fuori le centomila C. che sono io ai loro occhi e le centomila M. e P. che sono loro ai miei.
Cose che non ci siamo mai detti (nonostante siamo una famiglia) ma con le quali in realtà abbiamo convissuto fino ad oggi!
Sarà una bella sfida, non vedo l'ora che arrivi quel giorno!

Commenti

  1. Dare un senso alla propria vita, prima che siano gli altri a darcelo...

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