Intimità coniugale

Sto leggendo un libro bellissimo di Margaret Mazzantini che si intitola "Splendore". Lo consiglio! Tratta di un amore gay come cambio di forma di un amore, perchè l'amore può cambiare forma, ma sempre di amore si tratta. Eterosessuale o omosessuale, sempre amore è, ed è magnifico.
Infatti quando chiamo il mio Lui Grande "amore" mi sembra di sminuirlo perchè tutti chiamano almeno una volta nella vita il loro compagno/la loro compagna amore. E' usato da tutti, non è unico come crediamo.
Certo, il nostro amore è il nostro e basta ma è un nomignolo inflazionato.
In ogni parte del mondo, in qualsiasi parte del mondo, ci si chiama amore. Troppo usato, poco poco poco esclusivo.
Durante la lettura del libro mi ha colpito questo pezzo che mi ha fatto riflettere: "Della mia intimità con Izumi non ho ancora detto nulla. Probabilmente perchè è stata mia moglie per tutta la vita, e l'intimità con la propria moglie è naturalmente chiusa da riserbo che nasce dal rispetto, dalla considerazione altissima, ma anche dalla vergogna di se stessi sovrapposti a un corpo che in qualche misura, se la moglie è giusta, consideriamo sacro, eppure il più intimo. Fatalmente ci si consuma e ci si adagia e si diventa buone macchine. L'assenza di ansia, di speciale trasporto negli approcci, conduce a una pace impagabile, dopo. Voltarsi e dormire e russare e grattarsi il culo. Se da una parte qualcosa si perde, dall'altra si acquista una dimensione sconosciuta, una vasta pianura d'amore che solo una lunga e buona confidenza regala. Così se mentre un amore occasionale con il suo stadio di eccitazione, di scatenamento, può sempre capitarti di incontrarlo, una buona moglie è introvabile. Quel lungo lavoro si chiama intimità coniugale."
Mi è venuta la pelle d'oca perchè sono parole verissime e piene d'amore. Un marito che parla così di sua moglie è un principe azzurro e io credo che in giro ce ne sono ancora di uomini così. Sembrano parole di uomini di altri tempi ma nel nostro millennio ce ne sono ancora. Io ne posseggo uno e me lo tengo stretto perchè sono pietre rare e vanno custodite come un tesoro.
"riserbo che nasce dal rispetto, dalla considerazione altissima" è una frase toccante che mi ha fatto pensare ai miei genitori. Ancora così uniti, amanti, amici, complici eppure così diversi. Che hanno l'uno per l'altra una considerazione senza limiti, senza frontiere, infinita, proprio perché si rispettano come il primo giorno.
"Diventiamo buone macchine", si, buone macchine del sesso che può sfociare in varie sfacettature ma non è mai volgare perchè è fatto con la propria moglie, il proprio marito, la propria metà della mela, perciò migliora volta dopo volta, prende più confidenza e si eleva all'ennesima potenza, ad un livello che non si sa dove va a finire, perchè diventa quasi sacro, in una "dimensione sconosciuta" in una "vasta pianura d'amore che solo una lunga e buona confidenza regala". Che frase meravigliosa, che ti lascia senza fiato, difficile da pronunciare ma che ti riempie i polmoni, il cuore, i reni....la vita, ti riempie la vita di amore e affetto.
L'amore occasionale è bello, ancheesso ti lascia senza fiato.....ma poi ti lascia senza niente o gran poco. Arriva fino ad un certo punto ma ha un limite, non riesce a fare il giro di boa. E se lo fa è perchè entrambi lo desiderano, altrimenti rimane li, in sospeso e può anche far soffrire.
L'intimità coniugale invece è unica, è speciale ma nel vero senso della parola, cioè non è comune, nessuno la capisce e la vive come i due diretti interessati. Ed è forse l'unica cosa nella vita che ci rimane per sempre. Non forse! Si, per sempre!!!

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