Assertività
Questa parola mi è nuova ma il concetto mi è molto chiaro, ovvero: "caratteristica del comportamento umano che consiste nella capacità di esprimere in modo chiaro e efficace le proprie emozioni e opinioni senza offendere ne' aggredire l'interlocutore" (cit.Wikipedia).
Ah però, che figata! Mi piace, voglio essere anche io ASSERTIVA, si può? Si può sempre? In ogni ambito? Cioè io posso esprimere quello che penso, quello che provo, quello che desidero senza essere considerata una STRONZA??????? Eh no, qua mi sbaglio!!! Se fossi una stronza vera allora mi imporrei su tutto e tutti senza nemmeno prendere in considerazione quello che pensa il resto del gruppo (o della società). E invece no, se sono veramente assertiva io esprimo la mia idea ma rispettando anche quella degli altri e cerco un punto di incontro con il resto del gruppo (o della società). Perciò io do origine ad una dominanza positiva che può anche creare beneficio, perché toglie a qualcun'altro il problema di dire quello che pensa.....l'ho già detto io!!! Di fatto divento un leader positivo, che non impone ma suggerisce! Và che bello!!! Io mi tolgo il "sassolino dalla scarpa" e nello stesso tempo può portare beneficio al gruppo che riflette sulle mie parole e le prende come spunto per una riflessione e una conseguente decisione.
E se l'aggregazione non fa quello che io ho proposto....bhè, io non me la devo prendere, perché se sono una vera assertiva, io mi devo accontentare di aver detto la mia.
Ma io sono in grado di accontentarmi di aver detto la mia opinione nonostante poi non si fa quello che ho proposto? E qua si fa il salto di qualità, qua si diventa veramente assertivi, con la A maiuscola, cioè ci si accontenta di aver espresso, punto e basta.
Dipende dal carattere delle persone. Perché poi è sottile la differenza tra assertivo che si accontenta e passivo. Però il passivo si lascia prevaricare. Ma io non mi sono lasciata prevaricare, perché ho espresso. Il vero assertivo non prevarica ma "aiuta" il passivo. Proprio perché è passivo va tutelato dall'aggressivo che si farebbe in 4 pur di prevaricare.
Oh signur, che casino!!!!
Dunque, ricapitolando: io vorrei essere una persona assertiva perché voglio propormi alla mia società (intesa come gruppo di amici/conoscenti/parenti) come una propositiva.
E' giusto dire quello che si pensa.
Tornando al mio post intitolato 2013/2014, potrei suggerire al mio amico F. che potrebbe diventare un assertivo!
Mi è capitato di aver espresso un'opinione abbastanza negativa su un componente del nostro gruppo di amici. La sua presenza alle nostre serate mi infastidiva perché è una persona che prevarica sulle discussioni senza lasciare spazio alle altre persone di esprimersi. In pratica parlava solo lei.
Una sera, in sua assenza (qua sono stata stronza perché non c'era) io ho detto la mia opinione. E' stato un bel motivo di confronto tra tutti noi, perché c'era chi la pensava come me, chi non si esprimeva e chi mi contraddiceva dando chiaramente la sua opinione.
Bhè, a distanza di tempo posso dire di essere stata una assertiva perché quella persona non è stata più invitata alle nostre serate.
A questo punto posso dire che sto diventando assertiva anche io!!!
Lo sono stato, te lo scrissi il primo giorno dell’anno. Eccome. Cintura nera di assertività. Credimi, ti ritrovavi a pensarla come me e non sapevi bene come. Nella migliore delle ipotesi ti ricordavi solo che 10 minuti o un’ora prima la pensavi in un altro modo. Ci godevo anche un po’: creavo consenso alle mie opinioni, quasi tutte. Oggi amo molto il confronto e meno il consenso. Anche quello di pancia, non necessariamente mediato dalla ratio. Quello che ancora oggi, cara Colonna, ti invito ad avere con la persona che ti ha creato disagio o semplicemente fastidio perché, credimi, ognuno ha su quella persona un’opinione propria e (spero davvero) è un opinione che non è influenzabile da altri. Mi piace il tuo modo di essere quello che sei. Coltivalo, lascialo crescere e comprendilo senza cambiare la tua natura. Lasciamo l’assertività ai politici, per noi, teniamoci la libertà, la sincerità e la spontaneità.
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